Avete degli impegni per la prossima migrazione? Quella di Primavera, intendo. Perchè questa ormai è andata. Oddio, volendo c’è anche quella autunnale, quella verso Sud. Però è meno spettacolare. Comunque, fate voi: in un modo o nell’altro, se non avete impegni pressanti, ricordatevi di passare da queste parti. Grazie a Nunzia abbiamo scoperto questo sentiero di cui lei è ormai frequentatrice assidua, e vi assicuro che ne vale la pena. Allora: arrivati a Fondotoce si parcheggia dalle parti del campetto sportivo. Si attraversa il ponte, ed eccoci arrivati. Facile, no? Da lì possiamo poi costeggiare il canale a destra (verso il Lago maggiore) o a sinistra (verso il Lago di Mergozzo).
Noi siamo andati verso il Maggiore, dapprima a i Canneti e poi al campeggio Isolino e alla stazione di inanellamento. Ma andiamo con ordine. Il sentiero è letteralmente immerso nel verde, con filari di salici e quant’altro verso il canale ed un bel boschetto in fase di rinaturalizzazione (suppongo) dall’altra parte. Lungo il percorso avvistiamo la coda dell’invasione di quest’anno di Balie Nere, un po’ di Codibugnoli, Fringuelli e Cince a volontà (Cinciallegre e Cinciarelle, qualche Mora e qualche Bigia). Qualche Luì, tra piccoli e grossi.
E, soprattutto, Usignoli di Fiume a carrettate. Se volete avere buone possibilità di vederlo, passate di lì. Sicuramente riuscirete almeno a sentirlo, anche oltre il necessario. Poca luce per le foto, e bisogna essere rapidi. Il sentiero è piuttosto affollato, ma gli animali non sembrano darci troppo peso. Da questa parte si arriva fino ad una torre di osservazione che domina buona parte del canneto. Calendario e luce erano contro di noi, ma Nunzia in altri momenti qui ha visto il Pendolino e la Cannaiola Verdognola. Fatto il Canneto, ci dirigiamo verso l’Isolino.
Si passa a fianco di uno dei prati più belli che mi sia capitato di vedere di recente. Eccolo qua.
Per prima cosa, andiamo a vedere la foce del Toce, scusate il gioco di parole.
Bellissimissimo il panorama ma, soprattutto, bellissimissimi gli Svassi Piccoli in alta uniforme che sguazzano lì al largo.
Continuiamo poi nel bosco, risalendo la corrente. E incontriamo Cormorani, altre Cince, altri Fringuelli, un Picchio muratore. Ascoltiamo in parecchie occasioni il Torcicollo e un sacco di altri canti che non siamo riusciti ad identificare. O l’abbiamo fatto e adesso non ricordo. Comunque c’è la checklist alla fine.
Bel boschetto, non è vero?
E anche il canneto non è male, tant’è che ci torniamo subito dopo.
Troviamo Sergio al lavoro alla stazione di inanellamento: quattro chiacchiere ed un paio di dritte. Grazie di tutto, ragazzo. Poi proseguiamo, ma siamo agli sgoccioli. Giusto il tempo per un Nibbio Bruno e un Verzellino
E una foto di gruppo, poi a casa.
Ed ecco la checklist (di Nunzia):
BALESTRUCCIO BALLERINA BIANCA CAPINERA CARDELLINO CIGNO REALE CINCIALLEGRA CINCIARELLA CODIBUGNOLO CORMORANO CORNACCHIA GRIGIA FRINGUELLO GAZZA GERMANO REALE (con 5 piccoli) GHIANDAIA LUI' GROSSO MERLO MIGLIARINO DI PALUDE NIBBIO BRUNO PASSERA D'ITALIA PICCHIO MURATORE PICCHIO ROSSO MAGGIORE PICCHIO VERDE (udito) RIGOGOLO (udito) RONDINE RONDONE SPARVIERE SVASSO MAGGIORE SVASSO PICCOLO TORCICOLLO (udito) TORTORA DAL COLLARE USIGNOLO DI FIUME VERZELLINO
Ah, in effetti siamo andati anche all’aeroporto di Masera a dare un’occhiata. Orario sbagliato, solo una Ballerina Bianca:
La foto è di Margherita. E adesso un filmato.
Parlando di migrazioni, sono ormai finiti i passaggi importanti qui da noi in risaia, e quest’anno non è che sia passato quel granché. Stranezze di una mezza stagione che non c’è più. Però qualche cosa è passato, anche questo falco di palude che posto qui perché non saprei dove altro metterlo.
E questo è tutto, gente..
Fino alla prossima, buon birdwatching.



































