domenica 19 maggio 2013

25 Aprile 2013, Fondotoce.

Avete degli impegni per la prossima migrazione? Quella di Primavera, intendo. Perchè questa ormai è andata. Oddio, volendo c’è anche quella autunnale, quella verso Sud. Però è meno spettacolare. Comunque, fate voi: in un modo o nell’altro, se non avete impegni pressanti, ricordatevi di passare da queste parti. Grazie a Nunzia abbiamo scoperto questo sentiero di cui lei è ormai frequentatrice assidua, e vi assicuro che ne vale la pena. Allora: arrivati a Fondotoce si parcheggia dalle parti del campetto sportivo. Si attraversa il ponte, ed eccoci arrivati. Facile, no? Da lì possiamo poi costeggiare il canale a destra (verso il Lago maggiore) o a sinistra (verso il Lago di Mergozzo).

2013-04-25 Escursione a Fondotoce screenshot Noi siamo andati verso il Maggiore, dapprima a i Canneti e poi al campeggio Isolino e alla stazione di inanellamento. Ma andiamo con ordine. Il sentiero è letteralmente immerso nel verde, con filari di salici e quant’altro verso il canale ed un bel boschetto in fase di rinaturalizzazione (suppongo) dall’altra parte. Lungo il percorso avvistiamo la coda dell’invasione di quest’anno di Balie Nere, un po’ di Codibugnoli, Fringuelli e Cince a volontà (Cinciallegre e Cinciarelle, qualche Mora e qualche Bigia). Qualche Luì, tra piccoli e grossi.

2013-04-25 Escursione a Fondotoce 004 (Large)

E, soprattutto, Usignoli di Fiume a carrettate. Se volete avere buone possibilità di vederlo, passate di lì. Sicuramente riuscirete almeno a sentirlo, anche oltre il necessario. Poca luce per le foto, e bisogna essere rapidi. Il sentiero è piuttosto affollato, ma gli animali non sembrano darci troppo peso. Da questa parte si arriva fino ad una torre di osservazione che domina buona parte del canneto. Calendario e luce erano contro di noi, ma Nunzia in altri momenti qui ha visto il Pendolino e la Cannaiola Verdognola. Fatto il Canneto, ci dirigiamo verso l’Isolino.

2013-04-25 Escursione a Fondotoce 019 (Large)

Si passa a fianco di uno dei prati più belli che mi sia capitato di vedere di recente. Eccolo qua.

2013-04-25 Escursione a Fondotoce 010_stitch (Large)

Per prima cosa, andiamo a vedere la foce del Toce, scusate il gioco di parole.

2013-04-25 Escursione a Fondotoce 058_stitch (Large)

Bellissimissimo il panorama ma, soprattutto, bellissimissimi gli Svassi Piccoli in alta uniforme che sguazzano lì al largo.

2013-04-25 Escursione a Fondotoce 051 (Large)

Continuiamo poi nel bosco, risalendo la corrente. E incontriamo Cormorani, altre Cince, altri Fringuelli, un Picchio muratore. Ascoltiamo in parecchie occasioni il Torcicollo e un sacco di altri canti che non siamo riusciti ad identificare. O l’abbiamo fatto e adesso non ricordo. Comunque c’è la checklist alla fine.

2013-04-25 Escursione a Fondotoce 062 creazione panorama (Large)

Bel boschetto, non è vero?
E anche il canneto non è male, tant’è che ci torniamo subito dopo.

2013-04-25 Escursione a Fondotoce 088_stitch (Large)

Troviamo Sergio al lavoro alla stazione di inanellamento: quattro chiacchiere ed un paio di dritte. Grazie di tutto, ragazzo. Poi proseguiamo, ma siamo agli sgoccioli. Giusto il tempo per un Nibbio Bruno e un Verzellino

2013-04-25 Escursione a Fondotoce 102 (Large)

E una foto di gruppo, poi a casa.

2013-04-25 Escursione a Fondotoce 101 (Large)

Ed ecco la checklist (di Nunzia):

BALESTRUCCIO
BALLERINA BIANCA
CAPINERA
CARDELLINO
CIGNO REALE
CINCIALLEGRA
CINCIARELLA
CODIBUGNOLO
CORMORANO
CORNACCHIA GRIGIA
FRINGUELLO
GAZZA
GERMANO REALE (con 5 piccoli)
GHIANDAIA
LUI' GROSSO
MERLO
MIGLIARINO DI PALUDE
NIBBIO BRUNO
PASSERA D'ITALIA
PICCHIO MURATORE
PICCHIO ROSSO MAGGIORE
PICCHIO VERDE (udito)
RIGOGOLO (udito)
RONDINE
RONDONE
SPARVIERE
SVASSO MAGGIORE
SVASSO PICCOLO
TORCICOLLO (udito)
TORTORA DAL COLLARE
USIGNOLO DI FIUME
VERZELLINO
Ah, in effetti siamo andati anche all’aeroporto di Masera a dare un’occhiata. Orario sbagliato, solo una Ballerina Bianca: 
2013-04-25 Escursione a Fondotoce 128 (Large)La foto è di Margherita. E adesso un filmato.

Parlando di migrazioni, sono ormai finiti i passaggi importanti qui da noi in risaia, e quest’anno non è che sia passato quel granché. Stranezze di una mezza stagione che non c’è più. Però qualche cosa è passato, anche questo falco di palude che posto qui perché non saprei dove altro metterlo.

E questo è tutto, gente..
Fino alla prossima, buon birdwatching.

venerdì 10 maggio 2013

13 Aprile 2013 - Racconigi, Centro Cicogne e Anatidi

Sabato scorso sono tornato (dopo una ventina di anni) a visitare il Centro Cicogne e Anatidi Lipu di Racconigi.  Visto che il periodo è buono, un paio di note per chi magari volesse farci un giro.

Innanzi tutto: ne vale la pena?
Per me, sì. Intendiamoci: gli animali sono tenuti in cattività, alcuni inevitabilmente e altri un po’ meno. Quindi per chi fosse radicalmente contrario alla cosa, non è cosa.
Io, come ho già detto in altri post, faccio qualche eccezione. Il centro, poi, è marchiato Lipu, che è una garanzia. Altra garanzia, inoltre, è Bruno Vaschetti, padrone di casa. Il centro in persona.

Screenshot_1

Ma torniamo a noi. Una visita al parco di questa stagione è, in pratica, una passeggiata nello Svensson (cioè nel Collins, sto cercando di cambiare abitudini) sezione Oche, Anatre e Gru. Con il vantaggio che le illustrazioni si muovono, e c’è anche il sonoro (e il profumo, nell’occasione stavano concimando i campi circostanti). E’ fantastico poter vedere di da vicino quelle specie che di solito si possono osservare solo attraverso metri e metri di ottiche e spazio. Ci si rende conto delle dimensioni reali (sono tutte più piccole), ma soprattutto della loro bellezza e coccolosità (se avete presente i pinguini di Madagascar… Peccato ci abbiano fatto mettere giù le Pesciaiole che avevamo nascosto, volevo dire che ci stavano seguendo fino a casa. Peccato davvero). Ci sono moltissime specie ornamentali o importate, ma anche altre “nostrane” che difficilmente ci capiterà di vedere sul campo. Come l’Oca delle Nevi, o la Damigella di Numidia, per esempio. Davanti alla zona storica del parco il centro ha poi acquisito 15 ettari di terreno attualmente naturalizzato a palude. Al suo cuore troverete uno dei capanni di osservazione più belli e più grandi che mi sia capitato di vedere, praticamente una palazzina in legno a due piani. La vista è buona, gli animali nelle acque antistanti ci sono. Portatevi il cannocchiale, però, perché restano piuttosto lontani, specie nei giorni di maggior affluenza umana e umanoide. Siamo una specie chiassosa, che ci volete fare. E, tenete a mente, il sabato è il giorno dei fotografi. Quindi, se appartenete alla categoria, attrezzatevi con il materiale migliore, perché a Racconigi la competizione è spietata e il livello altissimo. Alto al punto da coinvolgere anche chi di natura sa poco o nulla, ma ha il cannone. Vedrete gente scattare e poi andare in giro a chiedere che cosa fosse quella bestia lì nella foto, vi troverete a dividere il capanno con tizi talmente impegnati in rumorose discussioni su macchine e obbiettivi da non accorgersi di fare da svuotapista ornitico. Lì, l’attrezzatura si trasporta con il trolley.

2013-04-13 Racconigi, reggia estiva 013

E poi ci sono le Cicogne. Decine di Cicogne, dozzine di Cicogne. Isolate, in coppia, in famiglie, in gruppi, a grappoli. E le cicogne sono libere, vanno e vengono, fanno il nido dove gli pare. Anche a Racconigi paese, sui campanili, sulle guglie, sui tetti e perfino su balaustre e ornamenti della Reggia Estiva (da visitare, parco incluso. E anche il paese, di già che ci siete). Siamo stati sorvolati diverse volte a distanza ravvicinata, ne abbiamo incontrate nei campi e nei prati, nel bosco, tra le case, dappertutto. In totale, se volete vedere per davvero le Cicogne, Racconigi è il posto che fa per voi. Andate e vedete, a parole non rende..

Ma veniamo alla parte seria. In uscita dal centro mi sono fermato a chiacchierare un po’ con il Vaschetti. Che non si ricordava di me, ovviamente, io ero stato lì che avevano aperto da poco e ne è passato di tempo.. Per essere precisi, gli dico, nel ’91 o nel ‘92, poco tempo dopo l’avvio del progetto di ripopolamento del Gobbo Rugginoso.

Per chi non lo sapesse, cito dal sito LIPU, “Il Gobbo rugginoso è una piccola anitra tuffatrice, facilmente riconoscibile dalla coda tenuta in verticale, dall'aspetto "gobbo" che le dà il nome italiano e, nel maschio, dall'inusuale colorazione blu del becco (https://it.wikipedia.org/wiki/Gobbo_rugginoso) [..] Il declino del Gobbo rugginoso è stato causato, come in molti altri casi, dalla combinazione di un'eccessiva pressione venatoria e della bonifica delle zone umide.[..]. La LIPU fin dagli anni ottanta si è impegnata per riportare il Gobbo rugginoso in Italia [..] Un nucleo riproduttore proveniente dalla Spagna è ospitato fin dal 1990 presso il Centro Cicogne di Racconigi. Il successo ottenuto dal programma di riproduzione in cattività ha permesso l'avvio di un progetto di reintroduzione in Puglia [..]“

Ebbene, a sentirmi parlare del Gobbo Vaschetti si intristisce un po’ e mi chiede, ma lo sai poi come è andata a finire? No, no lo so in effetti. E allora lui mi spiega… Per anni la reintroduzione in Puglia era stata rimandata, in attesa che i siti fossero pronti, che lo fossero il personale, i fondi, i tempi, i metodi eccetera. E poi c’era di mezzo la politica, la caccia, forse anche la SPECTRE. Nulla di strano, siamo in Italia no? Si era comunque tentato qualche reinserimento sperimentale, ed era già qualcosa. Poi, in tempi recenti, il momento buono era arrivato, i pianeti si erano allineati, il meteo era favorevole, gli oracoli pure e il nucleo riproduttivo vero e proprio era stato finalmente spedito. Una settantina di esemplari strategicamente assortiti erano partiti, direzione Puglie, ed erano felicemente arrivati a destinazione. Dove li attendeva il classico destino cinico e baro: nel giro di un estate, l’estate scorsa, tutti gli esemplari reintrodotti venivano colpiti dal botulino (botulismo aviario) che non lasciava scampo a nessuno. In una stagione, l’intera popolazione italiana si era ridotta al maschio e alle due femmine rimasti indietro, nelle vasche di Racconigi. La Spagna non sembrava più disposta a rischiare altri esemplari nel Bel Paese, e questa quindi era stata la fine ingloriosa di una storia che avrebbe meritato tutt'altro esito. Mi viene in mente l’entusiasmo del Vaschetti di vent’anni fa, quando descriveva a noi turisti Lipu di Novara il progetto appena partito. Il futuro era migliore allora, e il centro più grande. Anche se in realtà era più piccolo. Per diciotto anni, conclude, ci ho lavorato giorno e notte. Adesso toccherà a qualcun altro, io mi fermo qui. Ma ci sono le Cicogne, aggiunge e quello è stato un successo. Mentre parliamo le Rondini continuano a fare avanti e indietro appena sopra le nostre teste, alternandosi nel nido che hanno costruito proprio nel negozietto del centro dove stiamo chiacchierando, dietro alla biglietteria. Ogni tanto si fermano sulle mensole e ci guardano. Poi volano via. Da fuori arrivano i saluti delle Cicogne che nidificano in condominio giusto lì davanti. In effetti è stato un successo, chi può negarlo? Ci vediamo tra vent’anni, saluto. Ci vediamo, ma spero di non essere ancora qui a fare biglietti, risponde Vaschetti. Speriamo di sì, invece, penso io.

E questo è quanto ci hanno raccontato e che mi sembrava bello condividere con voi, amici.

Andate a farci un salto, a Racconigi. E poi ditemi se vi è piaciuto. Prima, se volete, guardatevi però l’album fotografico qua sotto.

Saluti, e buon BW.

.

sabato 27 aprile 2013

Marzo 2013, cumulativo – parte seconda

Riprendiamo il discorso, a partire dal

16 Marzo 2013 - Arenzano, Biancone Day

L’Evento Dell’Anno de noantri: un sacco di birdwatcher a poco più di un’ora di auto da casa. Si chiacchiera di persona con vecchi amici che ormai si “vede” solo via internet, si incontrano le leggende del BW italico (Menotti Passarella, ad esempio, ma anche il nostro Igor Festari). Ci sono in forza i ragazzi (e le ragazze) di Liguria Birding, c’è la focaccia, c’è il vino buono (beh, quello ce lo portiamo da casa). Partecipare è facile, intervenite numerosi.

I più attenti avranno forse notato che non ho ancora parlato di uccelli. Perchè quelli no, non ci sono. Non solo negli ultimi tre anni (più che altro per motivi meteo) la data del B-Day è diventata più ballerina di quella delle elezioni, ma ha anche portato, a noi, poca fortuna: 2011, dopo alcuni rinvii siamo sul posto. Vento freddo, tempo infame. In tarda mattinata, stanchi e intirizziti, scappiamo all’Acquario. Nel pomeriggio, per i superstiti, il tempo migliora e qualcosa passa. Noi invece abbiamo visto Pinguini e Colibrì, e scusate se è poco. 2012 – tempo orribile, cambiamo meta già in tangenziale. 2013, per il B-Day ufficiale le previsioni sono, manco a dirlo, pessime. C’è perfino chi parla di neve sul Turchino. Per Sabato sono migliori, e allora sabato sia. Non siamo gli unici ad avere avuto questa alzata di ingegno, e il sabato diventa un B-Day a tutti gli effetti:

2013-03-16 Arenzano, biancone day 008 pano (Large)

Peccato che i Bianconi non siano stati avvertiti. Una mezza dozzina in tutta la mattinata un paio vicini ma per lo più: puntini.

2013-03-16 Arenzano, biancone day 029 (Large)

Nel primo pomeriggio il rientro, con tappa a Casei Gerola. Che ci regala Mestoloni, Marzaiole, Codoni e perfino un gruppetto di Pivieri Dorati. Una piccola selezione qui dabbasso.

 
Andiamo avanti.

Solo una rapida l’occhiata alla visita al Recetto di Candelo del 23. Non è birdwatching, dopotutto. Però già negli anni ‘80 Fossati ci spiegava che da noi fare tutto è un’esigenza.
E poi è bello. Quindi:

2013-03-23 Ricetto Candelo 0012013-03-23 Ricetto Candelo 0642013-03-23 Ricetto Candelo 095

2013-03-23 Ricetto Candelo 093

Subito dopo, un altrettanto rapido saluto al banchetto (nel senso di piccolo banco) di Neon appena arrivati nell’acquario di casa. Welcome, ragazzi.

2013-03-23 Arrivano i Neon 010.MOV_snapshot_00.02_[2013.04.11_23.03.31]

E poi, di corsa a Gozzano per il pranzo di Pasqua

31 Marzo 2013 - Pasqua a Gozzano

Ma lungo la strada passiamo da Barengo per vedere gli Zafferani avvistati in risaia. Eccone uno..

2013-03-31 Pasqua a Gozzano 002 (Large)

E anche Marzo se ne è andato. Ci vediamo l’anno prossimo, mese pazzerello.

Una nota a fondo pagina: con la P510 i post diventeranno un po’ più fotografici, già si vede. Tutto sommato non mi dispiace,  qualche foto qua e là sta sempre bene su di un blog. Senza pretese, intendiamoci..

MA SIA BEN CHIARO che il birdwatching resta quella cosa che si fa con il binocolo, e non con la macchina fotografica. E allora, fino alla prossima,

buon Birdwatching.

lunedì 8 aprile 2013

Marzo 2013, cumulativo – parte prima.

Continuiamo con i cumulativi. E cominciamo con la novità che avevo preannunciato in quello di febbraio: ho comprato una Nikon. Non una reflex, quella è roba da fotografi. Una bridge, la P510. Con uno zoom che dal lato tele arriva fino a 1000mm. E questa è la buona notizia. Il guaio è che in qualche modo devono averlo scoperto anche i miei soggetti, perché da quando ho il cannone non riesco più ad avvicinare niente a meno di un chilometro e mezzo. In totale, puntini riprendevo prima, puntini riprendo adesso. Però più grandi. Come, ad esempio, al

Ticino di Cameri - 02 Marzo 2013

Mille milioni di miliardi di peppole nella boscaglia del parco. O meglio, quello che resta della boscaglia ormai. Perchè l’anno scorso di qui è passata una tromba d’aria (o anche due) che ha combinato un mezzo disastro. E quest’inverno le motoseghe degli addetti ai lavori hanno completato l’opera. In totale, il bosco sembra quello di Tunguska dopo l’esplosione, ma i fringuelli non sembrano averne risentito più di tanto. E le peppole neppure, tanto che sono perfino riuscito a fotografarle. Inaugurazione della Nikon, ma le foto qui sotto le ha fatte Margherita. 2013-03-02 Ticino Cameri 005

2013-03-02 Ticino Cameri 003

Dimenticavo: prima del bosco, in fondo alla pista dell’aeroporto, c’era anche un buon numero di Allodole in canto. Ne abbiamo anche viste un paio per un po’.. Arrivati al Ticino, una coppia di Fischioni, anzi due. Ecco un fiero maschietto..

2013-03-02 Ticino Cameri 019

E un cormorano.

2013-03-02 Ticino Cameri 027

E questo è quanto più o meno..Possiamo passare al

Lago di Pusiano (CO) – sempre 2 Marzo 2013

2013-03-02 Lago di Pusiano 003_cr (1920x1080)

Quello lassù è un Orco Marino, a un anno luce e mezzo dalla mia posizione. Però l’ho visto. Grazie a Piero per le preziose indicazioni. Oltre all’Orco, abbiamo anche osservato un Brico ricco di cose interessanti, inclusi i ricambi per il lavandino che ci servivano. Ma questa è un’altra storia. Bel posto però, il lago intendo..

2013-03-02 Lago di Pusiano 020 creazione panorama (Large)

Ma il tempo vola, appunto, ed eccoci al

3 Marzo 2013, Palude di Casalbeltrame (intorno a..)

2013-03-03 Casalbeltrame 001 creazione panorama

La riserva o quel che è, è ancora chiusa. Problemi finanziari, mi dicono. O chissà che altro.. Si può sempre fare un giro intorno, quantomeno.. Scorgiamo subito un Pellegrino, e poco dopo un Fringuello. Anzi due. Anzi venti. Ma quanti sono? E poi un esercito di Cinciarelle, Cinciallegre e anche qualche Codibugnolo. Per finire, nella boscaglia, un Migliarino che fa capoccella. Eccolo.

2013-03-03 Casalbeltrame 020

Niente male per una gitarella di un pomeriggio. Per un birdcoso, si intende..

10 Marzo 2013 – Mottarone2013-03-10 Mottarone e Gozzano 004 creazione panorama

Caspita, ma quanta neve che c’è, ancora.. Tiremm innanz! Ma mi accorgo che il post sta diventando più lungo del previsto, quindi, come direbbe Ivan Drago, lo spiezzo in due. Per questa volta la finiamo qui, fino alla prossima

buon Birdwatching.

domenica 24 marzo 2013

Febbraio 2013, cumulativo.

E ora parliamo di Febbraio. Doveva capitare, ma ce la caviamo in un attimo. Mese terribile, questo. Un sacco di problemi miei e nessun tempo per il birdwatching. Due sole uscite, ad inizio mese quando la situazione sembrava ancora tranquilla. La prima alla

Palude di Casalbeltrame

Pochi incontri, ma significativi. Un Migliarino di Palude e una Passera Mattugia (senza Del Piero) lungo la strada per arrivarci.

2013-02-02 Casalbeltrame 006

Una splendida Albanella Reale all’Ingresso. Poi, nel laghetto, il solito milione di milioni di Germani,  qualche Alzavola e tre Codoni raccontati, perchè purtroppo non li abbiamo visti. Un Pellegrino in caccia e un sacco di Colombacci in fuga. Quindi altri Migliarini, forse uno Sparviere, e ancora Migliarini. 2013-02-02 Casalbeltrame 023

Avremmo potuto anche avere miglior fortuna, se la Palude non fosse stata infestata da fotografi lombardi che in tre facevano baccano per trecento. Uno si è anche lanciato in un discorso assurdo sull’opportunità di “far alzare” i volatili per ottenere foto migliori e si è poi fatto una passeggiata in piena vista attorno al laghetto piccolo.  Saranno anche degli atipici, ma è un’atipicità che sta diventando piuttosto tipica di questi tempi..

Una prece per il tunnel di osservazione, inaugurato neanche tre anni fa. Già funzionava male prima, guardate come è conciato adesso.2013-02-03 test 001

Ogni scarafone è bello a mamma sua, ma certo che ormai l’oasi non è più quella che aveva vinto il premio nel 2009. Che ci volete fare? In uscita, poi, un Nibbio Reale in caccia, osservato a lungo e con attenzione.

Ma passiamo oltre, e più precisamente al

9 febbraio 2013, Ticino di Golasecca.

Sono arrivate le Morette! Le ha viste Ettore per primo, a lui non sfugge nulla o quasi. Era un anno che le aspettavamo. Eccole qui, in bit e pixel: tutte le Morette del mondo. Beh, del Ticino insomma. Di quello di Golasecca quantomeno.

Io le trovo bellissime. E per finire con altri pennuti bellissime, ecco un paio di immagini

2013-02-22 via monterosa 006 (Large)

2013-02-24 Neve a Gozzzano 006 (Large)

Magari  Cinciallegre e Gazze le vediamo tutti i giorni, ma anche quelle hanno il loro perchè.

E, per febbraio, questo è tutto gente.
Non un granché come mese, ci vediamo poi per Marzo allora.
Con una novità..  Fino ad allora, buon BIrdwatching..